Vas Shenoy, Presidente 

Vas Shenoy è un imprenditore italo-indiano residente in Italia. Durante gli ultimi 22 anni della sua carriera ha lavorato per la gestione di aziende e progetti nei campi della tecnologia informatica, dell’energia rinnovabile e della cooperazione e sviluppo in più di venti paesi in Europa, Medio Oriente, Africa e Asia. 

E’ presidente dell’associazione Glocal Cities ONLUS, che opera nel campo della cooperazione decentralizzata, con l’obiettivo di instaurare rapporti fra Comuni, e che elabora progetti in Paesi in situazione di conflitto e post-conflitto, come in Siria e in Somalia.

Riguardo la sua formazione scolastica e accademica, è stato alunno del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico (Duino, TS, 1995-1997) e ha studiato Storia e Filosofia presso l’Università di Mumbai. Attualmente frequenta un corso di laurea in Lingue e Culture Orientali (sanscrito e hindi) presso l’Università degli Studi di Napoli “l’Orientale”. 

CONSIGLIO DIRETTIVO 

Francesco Sferra 

Allievo di Raniero Gnoli, Corrado Pensa and Raffaele Torella, Francesco Sferra è professore ordinario di Lingua e Letteratura Sanscrita presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” dal 1998. 

Membro di diverse società scientifiche, tra cui il Bhandarkar Oriental Research Institute (Pune, dal 1995), la Société Asiatique (Parigi, dal 1996) e la Pali Text Society (Oxford, dal 2003), è inoltre parte del consiglio accademico della Rivista di Studi Sudasiatici (Rome), del Journal of Tantric Studies (Amburgo) e del Journal of the Japanese Association for Indian and Buddhist Studies (Tokyo). Nel 2007 e nel 2011-2012 è stato visiting-professor (Numata-Professor für Buddhismuskunde) presso il Asien-Afrika-Institut (Università di Amburgo). Dal 2006 dirige un progetto di ricerca internazionale per l’edizione critica e lo studio di testi buddhisti in lingua sanscrita non pubblicati, i cui primi risultati apparvero nel 2008 col primo volume della serie “Manuscripta Buddhica” dal titolo: Sanskrit Texts from Giuseppe Tucci’s Collection. Part I (Rome). 

Traduttore dal sanscrito e dal pāli per la serie “I Meridiani” della casa editrice A. Mondadori Editore (2001, 2004), è stato anche editore per la stessa serie del volume Hinduismo Antico, vol.1 (2010). 

La sua ricerca si focalizza sulle speculazioni linguistiche di alcune scuole religioso-filosofiche, sulle tradizioni tantriche indiane, tra cui lo Śivaismo del Kashmir, la traduzione viṣṇuita del Pañcarātra, la scuola buddhista del Kālacakra, e sull’epistemologia dell’India classica. 

Anna Filigenzi 

Anna Filigenzi è professore associato di Archeologia e Storia dell’arte dell’India presso l’Università di Napoli “L’Orientale”. Dirige dal 2004 la Missione Archeologica Italiana in Afghanistan e dal 1984 è membro attivo della Missione Archeologica Italiana in Pakistan. Lavora e pubblica principalmente nel campo dell’archeologia e storia dell’arte del Nord-Ovest del Subcontinente indiano e dell’Asia Centrale, con particolare attenzione sui periodi gandharico e post-gandharico; sul rapporto tra culture religiose, politica e società civile; sui rapporti culturali tra Pakistan settentrionale, Kashmir, Afghanistan, Himalaya occidentale, Xinjiang, con particolare riferimento allo sviluppo e circolazione di forme di arte visiva. 

Ha all’attivo numerosi progetti di ricerca, individuali e collettivi, svolti in Italia e all’estero, e numerose pubblicazioni. 

Stefania Cavaliere 

Stefania Cavaliere è professore associato di Lingua e Letteratura Hindi presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Studi Indologici e Tibetologici presso l’Università di Torino e un perfezionamento all’estero dall’Università degli Studi di Milano in collaborazione con la Jawaharlal Nehru University di Delhi. Nel 2015 è stata Fulbright Visiting Scholar press il Dipartimento di Middle East and South Asian Studies (MESAAS) della Columbia University, New York. 

I suoi principali ambiti di ricerca sono la letteratura di corte in hindi, l’estetica indiana e il ruolo della letteratura hindi nella ricostruzione della storia intellettuale dell’India premoderna. Fra le sue pubblicazioni ci sono i volumi Moonlight of the Emperor Jahangir’s glory. Critical Edition and English Translation of the Jahāṁgīra Jasa Candrikā by Keśavadāsa (Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, 2010), la curatela del volume Gurumālā. Papers in honour of Shyam Manohar Pandey, edited by Stefania Cavaliere (Annali 68/2008, Napoli, 2012) e vari articoli fra cui “Religious Syncretism and Literary Innovation. New Perspectives on Bhakti and Rasas in the Vijñanagita by Keshavdas”, in Tyler Williams, Anshu Malhotra, John Stratton Hawley (eds.) Texts and Traditions in Early Modern North India (Oxford University Press, New Delhi, 2018, pp.174-195) e “The voices of Krishna Sobti in the polyphonic canon of Indian literature”. In: Ciocca Rossella, Srivastava Neelam. Indian Literature and the World: Multi-lingualism, Translation, and the Public Sphere (Palgrave-Macmillan, 2017, pp. 153-73). 

Florinda De Simini 

Florinda De Simini è professore associato di Storia dell’India Antica e Medievale presso il Dipartimento Asia, Africa e Mediterraneo dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”. 

Ha conseguito un dottorato di ricerca in Studi Indologici e Tibetologici presso l’Università di Torino (2013), è stata borsista post-dottorato del Leiden International Institute for Asian Studies (2013) e dell’Università di Amburgo (2013-14). E’ stata poi Petra-Kappert-Fellow presso il Centre for the Study of Manuscript Cultures (SFB 950) dell’Università di Amburgo (2015-16). 

I suoi interessi di studio comprendono la storia dello Śivaismo, l’epigrafia dell’Asia Meridionale in sanscrito e kannada, così come gli aspetti culturali della produzione e della trasmissione di documenti manoscritti nell’Asia Meridionale, la letteratura normativa sanscrita e la ricezione delle religioni dell’Asia Meridionale in Occidente. 

Dal 2018 è Investigatore Principale del progetto ERC “Translocal Identities. The Śivadharma and the Making of Regional Religious Traditions in Premodern South Asia” (SHIVADHARMA) presso l’Università “L’Orientale”, Dipartimento Asia, Africa e Mediterraneo. 

Dal maggio del 2019 è anche Coordinatore Scientifico dell’ ERC Synergy Project DHARMA, “The Domestication of Hindu Asceticism and the Religious Making of South and South-East Asia”, presso l’Università “L’Orientale”, Dipartimento Asia, Africa e Mediterraneo.